COS’ HANNO DETTO SULLA GEOMETRIA

La matematica in generale e la geometria in particolare debbono la propria esistenza al nostro bisogno di conoscere qualche cosa sulla maniera di essere degli oggetti reali. La parola geometria, che significa misura del terreno, ne è la conferma.

A. Einstein, discorso pronunziato all’Accademia di Berlino, 1921

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INTELLIGENZA GEOMETRICA

C’è una intelligenza organizzatrice nel corpo che coordina il nostro battito cardiaco, il respiro, la digestione e l’equilibrio chimico senza pensiero consapevole. Ciò ci permette di camminare, parlare, pensare ed ascoltare senza conoscere le complesse interazioni che devono avvenire perché queste cose succedano.

La mia comprensione è che se le esperienze che facciamo vengono integrate, cioè l’intelligenza del corpo riconosce ed elabora l’informazione contenuta nell’esperienza, allora possiamo utilizzarle per crescere, imparare, guarire ed evolvere. Se non integriamo l’esperienza, allora il corpo trattiene la tensione e una fisiologia di stress che causa malattia, malessere e sconforto.

Esistono giochi che sviluppano l’intelligenza geometrica

Qui di seguito alcuni esempi:

 

IL TANGRAM

è un gioco,di origine cinese costituito da un quadrato sezionato in sette figure geometriche: un parallelogrammo, un quadratro, cinque triangoli. Queste figure possono essere combinate in tanti modi per creare ogni volta forme diverse che rievocano forme stilizzate di animali, persone…

QUADRATO MAGICO

un grande quadrato viene scomposto in diverse forme geometriche semplici che si dispongono disordinatamente sullo schermo. Scopo del gioco è ricomporle formando la figura stilizzata.

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BARZELLETTA GEOMETRICA

Esame di geometria. Il professore ad un esaminando :

– Vediamo un pò: quante rette passano per un punto?
– Infinite!
-Bene. E per due punti?
– Ah, beh, non ne parliamo nemmeno… 

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FILASTROCCA GEOMETRICA

Son quadrato e son perfetto,
assomiglio a un fazzoletto,
se mi allungo un pochettino
faccio un bel rettangolino.

Triangolo mi han chiamato,
da tre punte son formato,
sono un poco spigoloso,
ma non son pericoloso.

Sono un cerchio e son rotondo,
giro spesso nel bel mondo,
giro in tondo in bicicletta
con l’auto o la motocicletta.

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ORIGAMI

DI COSA SI TRATTA

Con questo termine s’intende l’arte di piegare la carta e, sostantivato, l’oggetto che ne deriva. Esistono tradizioni della piegatura della carta anche in Cina , tra gli Arabi ed in occidente.

La tecnica moderna dell’origami usa pochi tipi di piegature combinate in un’infinita varietà di modi per creare modelli anche estremamente complicati. In genere, questi modelli cominciano da un foglio quadrato, i cui lati possono essere di colore differente e continua senza fare tagli alla carta, ma l’origami tradizionale era molto meno rigido e faceva frequente uso di tagli, oltre a partire da basi non necessariamente quadrate. Alla base dei principi che regolano l’origami, vi sono senz’altro i principi shintoisti del ciclo vitale e dell’accettazione della morte come parte di un tutto: la forma di carta, nella sua complessità e fragilità, è simbolo del tempio shintoista che viene ricostruito sempre uguale ogni vent’anni, e la sua bellezza non risiede nel foglio di carta. Alla morte del supporto, la forma viene ricreata e così rinasce, in un eterno ciclo vitale che il rispetto delle tradizioni mantiene vivo.

Il procedimento per la maggior parte degli origami si può suddividere in passi più semplici costituiti da un succedersi di pieghe. Le principali sono:

  • piega a valle, ottenuta piegando il lembo del foglio in modo che all’osservatore la piega così ottenuta formi un avvallamento;
  • piega a monte, ottenuta piegando il lembo del foglio in modo che all’osservatore la piega così ottenuta formi uno spigolo;
  • piega a fisarmonica o doppia piega semplice, costituita da una piega a valle ed una a monte successiva;
  • piega a libro, una piega a valle che coinvolge una parte di foglio già modellata da altre pieghe, che viene così mossa lungo una direttrice come, appunto, se si stesse sfogliando un libro;

Inoltre, numerose figure origami prendono le mosse da una forma di base, una figura piana semplice realizzata sempre nello stesso modo e da cui si sviluppa la variazione che porta alla figura completa. Le principali basi sono:

  • base aquilone, costituita dalla piegatura di due lati del foglio adiacenti allo stesso angolo di modo che combacino lungo la diagonale e poi da una piegatura lungo quella stessa diagonale;
  • base pesce, una complessa forma il cui risultato finale è un rombo, così chiamata perché da essa si sviluppa in poche mosse la forma della carpa;
  • base quadrata, una base che assume la forma indicata dal suo nome dopo due successive pieghe a valle di un quadrato lungo le diagonali;
  • base triangolare, una base che assume la forma indicata dal suo nome dopo due successive pieghe a valle di un quadrato lungo le mediane;
  • base gru, variante della base pesce da cui prende forma in poche mosse la tradizionale gru augurale;
  • base fiore, ibrido tra la base quadrata e la base gru da cui si realizza il crisantemo;
  • base busta, una base che si è diffusa negli anni ’80 ispirata ai passaggi per la realizzazione del crisantemo;Immagine
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LA GEOMETRIA E I BAMBINI

I bambini crescendo “imparano le cose della vita” e per loro l’apprendimento è un meccanismo istintivo che naturalmente si nutre di esperienze e curiosità.

La spontaneità dell’apprendimento dei piccoli non si smentisce nemmeno negli strumenti che normalmente il bambino usa per costruire il suo sapere: il piccino, agendo d’istinto e naturalmente, adopera per apprendere  I dati sensoriali – quelli visive, tattili ed uditivi sono indispensabili strumenti di conoscenza, comprensione e cognizione del mondo.
Una normale dinamica dell’apprendimento è l’associazione di idee, concetti affini e sovrapponibili. Spesso, nei processi di apprendimento, i bimbi abbinano immagini visive sintetizzate, ovvero esemplificate dalla loro mente. È questo il modo in cui normalmente i piccoli già intorno ai 18\24 mesi incominciano ad imparare le forme geometriche.

La geometria primaria, quella cioè della forme basilari si apprende, dunque, presto e attraverso il gioco.

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Nuovo anno, nuovo esame…..

diamo una definizione dell’argomento trattato quest’anno…..

La geometria (dal greco antico γεωμετρία, composto dal prefisso geo che rimanda alla parola γή = “terra” e μετρία,metria = “misura”, tradotto quindi letteralmente come misurazione della terra) è quella parte della scienza matematicache si occupa delle forme nel piano e nello spazio e delle loro mutue relazioni.

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Ultime riflessioni

Sono giunta ormai a caricare tutti i lavori e mi manca poco per completare l’esame.  Di sicuro quest’ esperienza mi ha permesso di fare qualcosa che di mia iniziativa probabilmente non avrei mai fatto.  All’inizio del corso non sapevo nemmeno usare power point!!!

Usando questi nuovi programmi ho capito quanto sia fondamentale possedere delle abilità in campo tecnologico soprattutto per noi maestre. Credo che questo sia fondamentale per poter proporre ai bambini metodi alternativi più invitanti e coinvolgenti rispetto alle classiche lezioni di matematica…

Inoltre credo che gli alunni riescano ad apprendere in un modo più semplice  e pratico. Una volta diventata insegnante spero di poter sperimentare questi nuovi metodi con i miei alunni.

Un’ ultima cosa…. Sono molto soddisfatta del lavoro di gruppo, mi sono trovata bene e ho trovato aiuto per qualsiasi difficoltà.

L’unione fa la forza!!!

 

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COSA HANNO DETTO SUI NUMERI…

“Il grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi agli occhi (io dico l’universo) è scritto in lingua matematica e i caratteri sono triangoli,cerchi e altre figure geometriche, senza i quali è impossibile a intenderne umanamente parola”

Galileo Galilei (1564- 1642)

Il mondo è stato creato con delle frasi, composte da parole, formate da lettere.Dietro queste ultime sono nascosti dei numeri, rappresentazione di una struttura, di una costruzione ove appaiono senza dubbio degli altri mondi ed io voglio analizzarli e capirli perché l’importante non è questo o quel fenomeno, ma il nucleo, la vera essenza dell’universo.

Albert Einstein

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Una filastrocca per i più piccini…

1 E’  IL  CUORE  CHE  BATTE  NEL  PETTO.

2 SON  LE  MANI  CHE  TOCCANO  TUTTO.

3 NELLA  STORIA  SONO  I  PORCELLINI.

4 LE  RUOTE  DEI  CAMIONCINI.

5 SONO  LE  DITA  DI  UNA  MANO  BELLA.

6 LE  ZAMPETTE  DELLA  COCCINELLA.

7 DI  BIANCANEVE  SONO  I  NANETTI.

8 LE  ZAMPE  DI  TUTTI I  RAGNETTI.

9 SONO  I GATTINI  SOPRA  I  TETTI.

E   10 SON  TUTTI  I  MIEI  CONFETTI.

ORA,  SE  SEI  BRAVO  VERAMENTE,

CONTA  ALL’ INDIETRO  VELOCEMENTE:

10 – 9 – 8 – 7 – 6 – 5 – 4 – 3 – 2 – 1…  E  ZERO

SON  LE  SCUOLE  SOPRA  IL  PERO ! ! !

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